Recensione: Il bizzarro incidente del tempo rubato di Rachel Joyce

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il bizzarro incidente del tempo rubato    


Titolo: Il bizzarro incidente del tempo rubato
Autore: Rachel Joyce
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 371
Prezzo: €15,00

TRAMA: Nel 1972 Byron Hemmings ha undici anni e una vita perfetta: vive in una grande casa elegante, ha una mamma impeccabile che fa impallidire tutte le altre, frequenta una scuola privata che è l'anticamera di una carriera dorata e il suo migliore amico, James, è il ragazzino più sveglio che conosca. Tanto sveglio da leggere il Times e da scovare la notizia del secolo: quell'anno verranno aggiunti due secondi al tempo, per allineare gli orologi al movimento naturale della Terra. Mentre James considera l'evento l'ennesima conquista del Ventesimo secolo - l'uomo è persino andato sulla Luna - per Byron quei due secondi diventano un'inquietante ossessione: come si può alterare il tempo senza provocare conseguenze irreparabili? La conferma ai suoi dubbi arriva la mattina in cui, come sempre, la mamma lo sta portando a scuola con la sua Jaguar fiammante: è in ritardo e, per fare più in fretta, rompe lo schema ordinato di ogni giorno imboccando una strada nuova. Dalla fitta nebbia sbucano case fatiscenti, alberi giganteschi e, all'improvviso, una bambina su una bicicletta rossa. Proprio mentre Byron vede le lancette del suo orologio andare indietro di due secondi. Poi tutto sembra tornare normale: la mamma non si è accorta di nulla, la scorciatoia li ha fatti arrivare puntuali e il tempo ha ricominciato a scorrere con il suo ticchettio regolare. Soltanto Byron sa che quell'attimo ha cambiato ogni cosa, che la sfera perfetta della sua esistenza si è impercettibilmente incrinata.


LA MIA OPINIONE:
Dopo aver letto il primo capitolo, in cui praticamente succede tutto ciò che è scritto nella trama mi sono chiesta "E adesso nella altre trecento pagine cosa accade?" Beh, certamente non mi sarei mai aspettata di vedere spuntare un'altro protagonista: Jim.
Sono presenti infatti due vicende che si alternano ad ogni capitolo: quella di Byron, undicenne che frequenta la scuola, e quella di Jim, cinquantenne con problemi mentali.

perfect 
Le vicende narrate nella "storia di Bayron" sono ambientate in una società che mi ha ricordato quella di Il seggio vacante J.K. Rowling, dove c'è una netta differenza tra le persone facoltose, come quelle appartenenti alla famiglia del nostro protagonista e dei suoi amici, e quelle con meno risorse economiche.
Quelle narrate nei capitoli riguardanti Jim, mostrano il mondo di una persona costretta ad entrare e uscire continuamente da ospedali e centri specializzati, e che spesso riesce a trovare conforto solo nelle persone definite "strane" da chi la circonda.

Partendo dal presupposto che questo non è il genere di libri che preferisco, è stata una lettura leggera abbastanza piacevole. Tutto ciò che alimentava la mia voglia di continuare a leggere questo romanzo era capire come i due personaggi mostrati fossero legati tra loro, e alla fine ciò viene a galla.
Nonostante questo però, in alcuni punti non riuscivo a seguire il collegamento logico che portava avanti la narrazione, e alcuni avventimenti sembrano un po' forzati.


   Voto:
 


Avete letto questo libro? Fatemi sapere cosa ne pensate, a presto! :)

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